http://xl.repubblica.it/dettaglio/79630
Il critico rock David Fricke presenta l’evento dicendo che i Velvet Underground sono stati il motivo per cui oggi è lì e fa subito una domanda per rompere il ghiaccio, ricordando che sono quasi 44 anni dal giorno del loro primo concerto alla Summit High School del New Jersey, l’11 dicembre 1965. Silenzio. Il giornalista cerca di stimolare una reazione chiedendo quali fossero allora le loro ambizioni. Silenzio. Come si sentivano. Silenzio. Se fossero impauriti dal pubblico che incontravano per la prima volta. Silenzio. Poi Maureen Tucker: «I don’t think so». Lou Reed si soffia il naso. Domanda: «Come avete conosciuto Warhol?». Maureen “Moe” Tucker: «Un’amica comune lo ha portato a vederci al Cafè Bizarre». Lou Reed scuote la testa in segno di diniego. Discutono fra loro. Tucker (esasperata): «Qualcuno ha portato qualcuno a vederci».
Cazzate, nell’intervista non c’e’ nulla della tensione di cui si insinua nelle righe di “xL”. Quando si vuole creare una storia che non esiste…
http://nypl.org/audiovideo/velvet-underground-lou-reed-maureen-‘moe’-tucker-doug-yule-david-fricke
